Cronaca 

Tour abusivi nel cuore di Genova, falsa guida scoperta mentre accompagna i turisti: multa da 4 mila euro

Promuoveva online visite in inglese tra piazza De Ferrari e il centro storico, ma non aveva l’abilitazione prevista dalla legge. La polizia locale ha ricostruito l’attività attraverso appostamenti, testimonianze e recensioni pubblicate sul portale

Accompagnava gruppi di visitatori tra monumenti, piazze e luoghi simbolo del centro di Genova, illustrando in inglese la storia e il patrimonio artistico della città. I tour venivano pubblicizzati e prenotati attraverso una nota piattaforma digitale, ma l’uomo che li conduceva non risultava abilitato a esercitare la professione di guida turistica.

La sua attività è stata interrotta dalla polizia locale al termine di un’indagine avviata dal Nucleo Commercio dopo una segnalazione. L’esposto indicava la presenza ricorrente, soprattutto durante la mattina, di una persona impegnata nell’organizzazione di visite guidate tra piazza De Ferrari e largo Pertini.

Gli agenti hanno quindi predisposto controlli e appostamenti per verificare quanto denunciato. La conferma è arrivata l’8 luglio, quando gli operatori hanno osservato il giovane mentre descriveva ad alcuni turisti stranieri i principali punti di interesse della zona.

Il controllo dei documenti ha fatto emergere l’assenza sia dell’abilitazione professionale sia dei distintivi richiesti dalla normativa. Le verifiche non si sono limitate a quanto osservato in strada: gli agenti hanno esaminato le recensioni pubblicate online e raccolto informazioni dai partecipanti alla visita.

Dagli accertamenti sarebbe emerso che il tour comprendeva spiegazioni sulla storia di Genova, descrizioni dei monumenti e approfondimenti culturali riconducibili all’attività professionale riservata alle guide regolarmente abilitate. Per l’esercizio abusivo della professione è stata quindi contestata una sanzione amministrativa di 4 mila euro.

«L’abusivismo danneggia la città, i professionisti che rispettano le regole e gli stessi visitatori», ha dichiarato l’assessora comunale alla polizia locale e alla sicurezza Arianna Viscogliosi. «Chi si improvvisa guida senza possedere i requisiti offre un servizio non qualificato e rischia di compromettere l’immagine di Genova e la qualità dell’accoglienza turistica».

L’indagine ha acceso l’attenzione anche sulle responsabilità dei portali che permettono agli utenti di proporre e vendere visite turistiche. La polizia locale ha invitato la piattaforma interessata a controllare con maggiore attenzione le qualifiche dichiarate dagli operatori pubblicizzati sul sito.

L’obiettivo è evitare che la visibilità offerta dalle piattaforme digitali finisca per accreditare come regolari servizi svolti senza i requisiti necessari, tutelando così tanto i visitatori quanto le guide professioniste che operano nel rispetto delle norme.


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